La DJI, nota marca di droni per amatori e professionisti, lancia un nuovo computer di bordo ultraleggero, il Manifold 3, che può portare le capacità di calcolo del modello Matrice 400 a un altro livello.
Il dispositivo, che vanta un’autonomia di 59 minuti, è pensato per il mondo professionale, in particolar modo per rilievi al LiDAR e monitoraggio avanzato e perciò la capacità di calcolo si dimostra fondamentale per la gestione del volo prolungato, l’evitamento degli ostacoli e l’analisi dei dati rilevati.
Il Manifold 3 è capace di coadiuvare le già notevoli capacità del Matrice 400, permettendo al drone di elaborare immagini, nuvole di punti, e rilievi spettrometrici direttamente a bordo, senza dover trasmettere ad una stazione di terra. Un’ottima notizia per i professionisti, che risparmiano tempo prezioso ed energia.
Le buone performance del computer di bordo, rendono possibili anche applicazioni avanzate come l’integrazione di contenuti in realtà aumentata, la trasmissione di flussi video a bassa latenza tramite una connessione 4G, l’elaborazione di modelli 3D dal LiDAR in tempo reale o l’installazione di plugin di terze parti per compiti specifici. Inoltre, la compatibilità con l’SDK di DJI e con la sua ecosystem di software per l’analisi dei dati, permette un buon margine di personalizzazione delle funzioni del dispositivo.
Dal monitoraggio delle foreste alla valutazione delle infrastrutture, dalla gestione delle emergenze alla pianificazione delle fonti rinnovabili, il DJI Matrice ha ora ancora più intelligenza da mettere in campo, aiutando diversi campi professionali.
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Aggiornato il 06/19/2025
