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Un mercato da 145 milioni: i dati 2023 dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata

di Redazione

Sono molti gli spunti di riflessione che sono emersi dal convegno Droni e Mobilità Aerea Avanzata: in volo verso il futuro, organizzato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano e dalla School of Management del Politecnico di Milano il 28 febbraio 2024.

L’incontro è frutto di un anno di ricerche sul mercato dei droni e intende quindi delinearne gli sviluppi futuri.

Il primo dato che emerge in maniera evidente è il valore del mercato italiano dei droni, che, ci dice Marco Lovera, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata, si attesta su 145 milioni, il 23% in più rispetto al 2022, nonostante la flessione generale del mercato dei droni a livello globale.

Questo anche grazie al contributo normativo di enti istituzionali, testimoniato durante il convegno da Francesco Menegoni, del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Menegoni ha parlato dell’ambizione del Dipartimento di creare digital twin di ambienti ed infrastrutture, capaci di simulare i servizi di mobilità avanzata e contribuire alla regolamentazione.

La novità più rilevante di quest’ambito nel 2024 è rappresentata dall’entrata in vigore effettiva del regolamento Europeo sui droni, che ha reso la open category definita da EASA (European Union Aviation Safety Agency) pienamente applicabile con l’implementazione del marchio di classe, come ha ricordato Natale di Rubbio, Drone Project Manager dell’agenzia.

L’EASA ha reso disponibile una lista di moduli per aiutare utilizzatori e piloti a rendere i propri dispositivi compliant verso la nuova normativa, che per la categoria Specific, prevede l’obbligo di remote id.

Come previsto, la normativa rimane un nodo cruciale per lo sviluppo del settore. Carmela Tripaldi, Regulation and Research Innovative Mobility Director per l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), insieme con il Presidente dell’Ente, Pierluigi Di Palma, ha fatto notare come sia necessario un cambio di paradigma da parte del regolatore.

Infatti, laddove finora il paradigma era basato sul prescrivere l’uso di  prodotti, ora la priorità diventa quella di garantire le prestazioni di un sistema di mobilità.

Riguardo agli attori del mercato dei droni, la direttrice dell’Osservatorio, Paola Olivares, ha evidenziato come la maggioranza sia ancora costituita da imprese attive nelle Aerial Operation (Ao), mentre solo il 3% riguarda i servizi di Innovative Air Mobility & Delivery (IAM&D).

Questi dati fanno il paio con lo scenario globale delineato dal ricercatore Alberto Curnis, che analizzando 1471 casi applicativi di droni, censiti tra il 2019 e il 2023 ha evidenziato un 70% di sperimentazioni per le Aerial Operation e il 30% su progetti di IAM&D.

Tale mercato, nonostante il numero ridotto di player, sembra avere una tenuta solida, con diverse aziende italiane che hanno visto i primi profitti per questo settore.

Le prospettive future sono altrettanto promettenti, con l’81% degli addetti ai lavori che prevede una forte espansione del mercato dei droni nei prossimi tre anni. Le prime stime per il 2024 confermano una crescita a doppia cifra.

Il convegno ha anche approfondito le esigenze del mercato cui le soluzioni UAS rispondono, grazie agli interventi di Silvio Alessadroni, Head of New Technologies for the Electric Grids di Areti, Marcello Sansonetti, Amministratore Delegato di DroneLab, attivo nella produzione di droni, Bruno Maggioni, Responsabile Logistica Operativa Upstream per Eni, Riccardo Corbari, CEO e CTO di Flyted, Simone Russo, CEO & Founder di Immodrone e Pier Francesco Cardillo, Head of Commercial Development RPAS and UTM di Telespazio.

Ne emersa un’esigenza generalizzata di innovare alcuni processi produttivi, andando ad aumentare la sicurezza e la facilità di acquisizione di dati nei diversi settori di business in cui lavorano i differenti operatori.

Per quanto riguarda il segmento dell’Innovative Air Mobility & Deliverys, il professor Giuseppe Quaranta ha fatto notare come questa stia colonizzando delle specifiche nicchie del mondo della logistica, dove è percepita un’esigenza di innovazione. Mauro Berzovini, Head of Partnerships & Funding della Divisione Elicotteri di Leonardo, ha poi fatto notare come le sfide principali nel settore degli eVTOL stia nel creare un modello remunerativo, andando così a ridurre i costi operativi, le resistenze dell’utenza e le difficoltà energetiche.

Riguardo alla necessità di accettazione da parte del pubblico, Alban Negret, Head of Innovation and Corporate Venture del Groupe ADP, segnala come coinvolgere le persone in dimostrazioni operative può essere un elemento determinante. I tre vertiporti che verranno presto inaugurati in Francia, tra l’aeroporto e Parigi, sulla Senna per operazioni di trasporto medico e tra Parigi e Versailles per scopi turistici, sono infatti stati ricevuti meglio grazie a dimostrazioni pubbliche della tecnologia impiegata.

Con Lorenzo Rambaldi, Head of Innovability Global e-Mobility per Enel X Way, Calogero Giammusso,
Head of Operations di UrbanV, Laura Piantanida, Head of Institutional Relations del Gruppo YARD REAAS e Raffaele Nicola Russo Business Manager di Joby Aviation, sono stati approfonditi i fattori abilitanti del settore delle mobilità con droni, anche alla luce dei progetti che vedranno la loro realizzazione quest’anno, con i vertiporti di Roma e Milano che dovranno essere pronti per il 2025 e il 2026 rispettivamente.

Tra i fattori che più servono per rendere il settore funzionale per le imprese, troviamo la Regolamentazione, tanto del mercato quanto degli spazi aerei, che si sta evolvendo, la creazione di infrastrutture fisiche e digitali per sostenere il nuovo traffico aereo, l’accettazione sociale, anche tra gli attori del settore immobiliare e urbanistico, lo sviluppo di una domanda di mercato stabile e solida.

L’Europa comunque rimane il continente con il maggior numero di progetti di Mobilità Aerea Avanzata all’attivo, ben 39, di cui 16 dovrebbero diventare operativi quest’anno.

Le nuove direttrici del 2024 saranno lo sviluppo e la regolamentazione di spazi U-space, le innovazioni tecnologiche nel settore dell’air mobility, specialmente in termini di efficienza energetica, la produzione e certificazione di droni eVTOL affidabili, ma soprattutto il dialogo con le istituzioni per garantire un ecosistema pronto alle nuove frontiere, come quella del volo in BVLOS.

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Aggiornato il 03/05/2024

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