Prevenire è meglio che curare, dice un vecchio adagio. E non c’è ambito in cui si applichi meglio che nella lotta all’incendio. Per questo la Protezione Civile di Monreale ha deciso di schierare droni con termocamere sul territorio, in modo da monitorare le zone collinari più esposte del territorio comunale e dell’hinterland.
I dispositivi impiegati sono in grado di rilevare precocemente anomalie termiche, permettendo alle squadre di pronto intervento, sempre in allerta, di intervenire fin dall’insorgere delle cause di potenziali incendi. L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali criticità , così da ridurre il rischio che un principio d’incendio possa evolvere rapidamente in un rogo di vaste proporzioni, con conseguenze per l’ambiente, il territorio e la sicurezza delle persone.
Grazie ad attività di pattugliamento cicliche e frequenti, il 20 luglio la Protezione Civile è riuscita a individuare un potenziale focolaio e a evitare che potesse trasformarsi in un incendio più esteso. Un risultato che conferma l’utilità del monitoraggio costante e dell’impiego di tecnologie in grado di supportare il lavoro degli operatori sul campo, offrendo una sorveglianza continua anche nelle aree più difficili da raggiungere e da controllare esclusivamente con mezzi tradizionali.
Le attività di monitoraggio con droni in questo contesto sono sempre più diffuse e dimostrano una buona capacità di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi, sempre più rilevante a causa della crisi climatica. L’integrazione tra strumenti tecnologici e intervento umano rappresenta infatti un supporto importante nelle strategie di prevenzione, consentendo di ottimizzare i tempi di risposta e di rendere più efficace il controllo del territorio. In uno scenario in cui gli incendi costituiscono una minaccia crescente, la tempestività nell’individuazione dei primi segnali di rischio può fare la differenza nel limitare i danni e contenere la propagazione delle fiamme.
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Aggiornato il 07/29/2026
