Attualità

Nella metropolitana di Parigi al via le ispezioni con i droni

di Redazione

Nonostante la Métro de Paris abbia più di 120 anni, si impegna a rimanere all’avanguardia attraverso continue operazioni di modernizzazione. Tra queste, il progetto di utilizzare tecnologie come robot e droni per aumentare l’efficienza e la sicurezza dei mezzi di trasporto.

L’ente pubblico Régie autonome des transports parisiens (RATP), che gestisce uno dei più grandi gruppi industriali attivi nel settore dei trasporti pubblici, attualmente ha in corso circa 180 progetti. Tra questi vi sono l’utilizzo del drone Flyability Elios 2 per effettuare controlli in altezza o in zone di difficile accesso e del cane robot Boston Dynamics, lo stesso che abbiamo notiziato, per la sorveglianza di quasi 230 km di binari e 308 stazioni.

Oltre a precisione e velocità, l’impiego di tecnologie carbon negative eliminerà anche i pericoli associati alle frequenti ispezioni manuali. Inoltre, i droni saranno utilizzati per la mappatura e la raccolta di dati al fine di determinare le esigenze di manutenzione.

L’ente afferma che le prove con i droni sono già in corso in 170 stazioni della metro parigina e nel sistema di pendolari suburbani RER. Il tempo di lavoro necessario è stato ridotto da nove o dieci ore a circa 30 minuti. Inoltre, sono in fase di sperimentazione per altri scopi di sicurezza, come la verifica che le parti di ricambio o le attrezzature immagazzinate in pile di pallet sopraelevate siano sicure.

Altre prove consentono ai tecnici di effettuare ispezioni telematiche delle linee grazie al robot quadrupede, un compito che attualmente viene eseguito di persona. L’unica sfida per entrambi i dispositivi è la durata limitata della batteria, che limita i tempi di missione a circa 45 minuti.

La spinta alla modernizzazione attraverso l’adozione di nuove applicazioni e tecnologie è “una parte del DNA di RATP“, ha dichiarato il direttore per l’innovazione, Côme Berbain. In questo contesto, l’operatore sta collaborando con circa 140 partner diversi tra aziende, startup, ricercatori e università.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 05/15/2024

Articoli correlati