Attualità

Nuovo record di volo a bassa quota a firma Italiana

di Redazione

Ph credits: SolTech Aerospace

Il record di 81 ore di volo continuato con drone a bassa quota è storia vecchia, il nuovo è di ben 92 ore e appartiene ad un nuovo dispositivo ad energia solare sviluppato in Italia, dall’ingegnere Giuliano Di Giacomo e dal collega statunitense Christopher Bailey, entrambi provenienti da diversi decenni di esperienza nel settore.

Si chiama ST100 ed è frutto del lavoro di mesi e della collaborazione transatlantica tra i due professionisti. Si tratta di un modello ad ala fissa con un’apertura alare di circa cinque metri, alimentato da pannelli solari particolarmente performanti che consentono la ricarica della batteria e il volo, anche in giornate scarsamente luminose.

Per realizzare il primo prototipo ci sono voluti tre mesi di lavoro frenetico, con Bailey focalizzato sugli aspetti progettuali e Di Giacomo su quelli di costruzione effettiva.

Il risultato del loro impegno è stato davvero soddisfacente, con un nuovo record, che secondo i due ingegneri poteva essere ancora più lungo; il drone infatti è stato fatto atterrare volontariamente dopo il lungo volo di test, ma virtualmente, avrebbe potuto continuare.

L’ST100 vola ad una quota di pochi metri dal suolo ed è stato pensato a scopi di difesa, sorveglianza e prevenzione incendi.

Di Giacomo e Bailey hanno tutta l’intenzione di capitalizzare la loro ultima creazione, tramite la loro azienda, SolTech Aerospace, attiva negli Stati Uniti. L’idea è quella di lavorare ancora di più sull’impiego di droni solari, tecnologia che sta beneficiando di molte sperimentazioni di recente e che è potenzialmente scalabile anche dispositivi ad alta quota. L’obiettivo finale è la possibilità di far volare droni per mesi consecutivi, aprendo la strada a nuove applicazioni nella raccolta di dati meteorologici e nella fornitura di connessioni Internet in aree remote.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 07/15/2024

Articoli correlati