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Nuovo software per controllare più droni simultaneamente

di Redazione

21/02/2025

L’azienda tecnologica americana L3Harris Technologies ha presentato un nuovo software per controllare più droni simultaneamente, chiamato Amorphous. L’obiettivo è facilitare la coordinazione di una vasta gamma di veicoli e sistemi senza equipaggio, su terra, mare e aria.

Amorphous, software basato su un’architettura aperta e scalabile, il cui acronimo è Autonomous Multi-domain Operations Resiliency Platform for Heterogeneous Unmanned Swarms, presenta un sistema di comando e controllo intuitivo per dare modo agli operatori militari di essere quanto più versatili nell’esecuzione di missioni complesse in diversi ambiti operativi. Attualmente la piattaforma è usata in appalti per l’esercito e la Defense Innovation Unit. Il vicepresidente dei programmi di autonomia, Toby Magsig, ha affermato che il ruolo del software è quello di coordinare uno “sciame senza leader” distribuendo i comandi tra tutte le piattaforme, a differenza di modelli basati su una “nave madre”.

Infatti, secondo i metodi tradizionali, dal momento che la nave madre subisce un danno, quest’ultima non è più in grado di comunicare e di conseguenza non può svolgere le sue funzioni. Ecco che qui entra in gioco, per l’appunto, Amorphous, progettato per passare al volo il controllo dello sciame da un asset all’altro, come ribadito anche da Jon Rambeau, presidente di Integrated Missions Systems, che lo ha definito come un “direttore d’orchestra” per il comando e controllo di flotte autonome.

Rambeau ha inoltre sottolineato che l’architettura aperta, con interfacce accessibili a terze parti per garantire la massima compatibilità, è un elemento chiave per il successo di Amorphous.

Il software è stato già sperimentato in programmi del pentagono come Replicator, che ha come obiettivo quello di schierare migliaia di droni entro agosto e saranno effettuati ulteriori test in diversi eventi, come Magsig stesso ha confermato.

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Aggiornato il 02/24/2025

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