Sicurezza e sorveglianza

Olbia: testati i droni per la sicurezza in aeroporto

di Redazione

Si è conclusa il 16 novembre la prima sperimentazione che ha visto l’uso di droni nelle operazione per la sicurezza del volo in aeroporto. Ad ospitare i test è stato l’aeroporto di Olbia, dove per tre giorni gli operatori della torre di controllo hanno collaborato con piloti di UAS per monitorare in modo più efficace e preciso le condizioni della pista e dell’area generale dello scalo.

Questo rappresenta il primo caso in Italia di sperimentazione di questo tipo di tecnologia nella gestione delle operazioni aeroportuali.

In particolare i droni sono stati impiegati nelle attività di controllo della sicurezza perimetrale dell’aeroporto, dell’assistenza visiva alla navigazione, della verifica della presenza di oggetti estranei (FOB – Foreign Objects and Debris) sulla pista e sulle vie di rullaggio, e del monitoraggio delle luci ostacolo.

Il progetto è inquadrato nella collaborazione tra il Gruppo ENAV tramite la controllata Techno Sky, che agirà come operatore UAS (Unmanned Aircraft Systems), la Geasear, società che si occupa di sicurezza aerea in Costa Smeralda, e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Firenze.

L’obiettivo primario della sperimentazione è stato ottimizzare la precisione e l’efficacia dei controlli di sicurezza tramite velivoli a pilotaggio remoto, cosa che sul lungo termine garantirebbe la possibilità di effettuare i controlli in minor tempo e con minori emissioni inquinanti.

Non mancano però obiettivi futuri che includono l’utilizzo di droni per il trasporto di organi e tessuti dall’elisoccorso dell’aeroporto di Oblia agli ospedali cittadini.

Grazie alla sperimentazione ora i partner coinvolti nel progetto avranno a disposizione diversi dati, che verranno digitalizzati e rielaborati per sviluppare modelli predittivi per la valutazione dei rischi e la gestione aeroportuale. Questo sarà fondamentale per un’attività di manutenzione preventiva più efficiente, efficace e ben pianificata.

Inoltre i dati e le elaborazioni emerse da questo primo esperimento forniranno una base per ulteriori iniziative volte a migliorare la sicurezza di volo negli aeroporti tramite l’integrazione di droni a guida remota.

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