Agricoltura

Pastori in smart working? È possibile con Livebiotrack

di Redazione

La tecnologia apre frontiere inaspettate per molti settori produttivi. Droni e software di supporto alle decisioni giocano un ruolo di spicco nell’agricoltura 4.0, ma tali strumenti possono essere rivoluzionari anche per l’allevamento. Diverse sperimentazioni nel mondo permettono la gestione del bestiame da remoto e l’ottimizzazione delle risorse con sistemi innovativi, come il progetto italiano Livebiotrack.

Ideato da Chiara Aquilani, ricercatrice in Zootecnia presso il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’Università di Firenze, tale sistema vuole rivoluzionare il campo dell’allevamento italiano attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate.

In particolare, il progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma integrata che, grazie a rilevazioni tramite droni, consenta agli allevatori di monitorare da remoto gli animali al pascolo, anche in situazioni in cui l’accesso diretto al pascolo risulti difficile. Sarà inoltre possibile tracciare la posizione tramite collari GPS programmati per fornire alert in caso di sconfinamento dalle aree designate e sistemi che monitorino lo stato di salute del bestiame e la presenza di eventuali predatori nelle aree di pascolo.

Ciò che distingue ‘Livebiotrack’ dagli altri progetti è la capacità dei dispositivi di stimare la biomassa del pascolo, fornendo agli allevatori informazioni dettagliate sulla quantità e qualità della risorsa alimentare ancora disponibile. Questo permetterà agli allevatori di prendere decisioni informate, come decidere quanti animali mantenere in una determinata zona o quando spostarli altrove tramite segnali acustici.

Un altro merito del progetto italiano, in sperimentazione nei prossimi cinque anni, è quello di impiegare un gran numero di materiali “Green elettronica”, biodegradabili e a basso impatto ambientale.

A finanziare l’iniziativa è uno stanziamento di oltre un milione di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca e ad attuarlo sarà una collaborazione tra Agrizapp, società di consulenza nata dall’Università di Firenze, specializzata nell’innovazione del settore agroambientale, e la Luna Geber Engineering, società di sviluppo di materiali ecosostenibili legata all’Università di Perugia.

Se la sperimentazione avrà successo, Livebiotrack rappresenterà un passo avanti significativo nell’integrazione di tecnologie avanzate nel settore dell’allevamento, rendendo il lavoro più agevole in termini di gestione ed esecuzione.

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Aggiornato il 05/15/2024

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