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Pixie: il drone mangia rifiuti

di Redazione

Pixie, il drone “mangia rifiuti,” sta svolgendo un ruolo vitale nella pulizia e protezione della Darsena di Milano. La Darsena milanese, simbolo di biodiversità e connessione ecologica, è minacciata da una vasta gamma di rifiuti, tra cui plastica, mozziconi di sigarette, oli e carburanti, carcasse di animali e biciclette elettriche abbandonate. Una situazione che richiede un intervento immediato per preservare la salute di questa preziosa risorsa idrica dei Navigli. Fortunatamente, il Pixie Drone rappresenta una soluzione avanzata, efficace e semplice per combattere l’inquinamento.

Il nome “Pixie” si ispira ai folletti delle leggende britanniche, famosi per la loro abilità nell’esplorare mari e correnti. Questo drone marino, lungo circa un metro, è in grado di raccogliere fino a 60 kg di detriti galleggianti, tra cui plastica, organico, carta e tessuti. Grazie a questa tecnologia all’avanguardia, il drone contribuirà a ripulire e proteggere i corsi d’acqua milanesi per i prossimi due anni, in collaborazione con LifeGate, una società benefit, e il Consorzio di Bonifica Est – Ticino Villoresi.

Il Pixie Drone è dotato di una videocamera con una portata di 300 metri e può essere controllato da una distanza massima di 500 metri. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto per l’applicazione in aree lacustri di dimensioni limitate, come la Darsena di Milano, ma anche nei porti marittimi che spesso soffrono del problema dei rifiuti. 

Tuttavia, il Pixie Drone non è solo un mezzo per la pulizia, ma rappresenta anche uno strumento di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Con il suo utilizzo, si mira a stimolare una maggiore consapevolezza sulla problematica dell’inquinamento marino, incoraggiando comportamenti più responsabili tra il pubblico, le istituzioni e le aziende.

Il direttore editoriale e della comunicazione di LifeGate, Simona Roveda, paragona il Pixie Drone al robot aspirapolvere domestico, ma con la capacità unica di raccogliere anche i residui di olio e carburante galleggianti. Grazie a questa tecnologia possono essere raccolti plastica e rifiuti nelle acque milanesi, sensibilizzando popolazione, turisti, istituzioni e aziende ad adottare pratiche più sostenibili e combattere l’inquinamento delle acque. 

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