Il soccorso alpino europeo si modernizza grazie a droni e intelligenza artificiale, ingredienti fondamentali dell’innovativo progetto VIRTUE (Vision-based Integrated RescUe TEchnologies for mountain search), co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che consiste in una serie di esercitazioni sperimentali di respiro internazionale.
Durante tre intense giornate operative, specialisti UAV e tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dell’omologo SALVAMONT Romania hanno testato soluzioni avanzate per la ricerca e il salvataggio in montagna.
I droni impiegati nelle esercitazioni – tra cui modelli multispettro e termici come il DJI Matrice 4T e il Matrice 30T – hanno dimostrato capacità sorprendenti in scenari reali e complessi. Le operazioni hanno coperto canyon profondi, pareti verticali e ambienti notturni con visibilità quasi nulla, simulando condizioni estreme di intervento.
Durante la missione in forra, i droni hanno sorvolato il Rio Claut fornendo cartografia termica in tempo reale, essenziale per localizzare i dispersi e per addestrare gli algoritmi AI al riconoscimento umano. In parete, invece, le immagini ad alta definizione restituite dagli UAV hanno supportato le squadre sanitarie durante manovre complesse con elicottero e verricello.
Ma è nelle operazioni notturne che la tecnologia ha mostrato il suo pieno potenziale: grazie alle telecamere a infrarossi, i droni hanno identificato persone in ambienti privi di luce, raccogliendo dati fondamentali per l’addestramento di modelli di machine learning.
Tutto il materiale prodotto – oltre sette ore di riprese video e termiche – confluirà in un data-lake centralizzato, che alimenterà lo sviluppo di strumenti di ricerca sempre più precisi, autonomi e rapidi.
Il progetto VIRTUE punta ora a estendere i test a scenari invernali e a consolidare una piattaforma operativa europea che unisca droni, AI e collaborazione transnazionale.
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Aggiornato il 05/29/2025
