Agricoltura

Ravenna: droni agricoli per concimare e mappare il terreno

di Redazione

03/04/2026

In Emilia-Romagna, l’innovazione tecnologica sta trasformando la filiera agricola: Sette Cooperative Agricole Braccianti (CAB) hanno avviato un progetto sperimentale che integra droni e sistemi di mappatura satellitare per migliorare la produttività e la sostenibilità dei campi.

Grazie alla collaborazione con la società di servizi Promosagri, è stata sviluppata un’infrastruttura tecnologica che consente di monitorare e gestire fino a 12.000 ettari di terreni coltivati. Si tratta di una rete che combina i dati da satellite con rilevazioni ottenute tramite la tecnologia Real-Time Kinematic (RTK), che utilizza una stazione base fissa e un ricevitore mobile per ottenere una precisione millimetrica nella mappatura del suolo.

Questa grande quantità di dati viene trasformata in una griglia dettagliata del terreno, che permette un’analisi puntuale delle condizioni delle colture. Sulla base di queste informazioni, entrano in azione droni agricoli multirotore capaci di distribuire fertilizzanti in modo mirato. Rispetto ai metodi tradizionali, questa tecnica consente interventi più precisi, riducendo gli sprechi e limitando l’impatto ambientale.

Ciò porta benefici sia a livello ambientale che produttivo, rendendo le aziende agricole pronte a far fronte alle sfide energetiche e climatiche che caratterizzano questo periodo.

L’uso di un modello cooperativo di finanziamento è una novità interessante, che mostra come l’utilizzo di forme associative renda possibile far fronte a costi iniziali ancora piuttosto significativi e permettano a più realtà agricole di aderire a quei progetti sperimentali che permettono la deroga al divieto di irrorazione da droni agricoli, al momento ancora in vigore.

Si tratta dunque di un’esperienza da tenere d’occhio per guardare al futuro del settore.

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Aggiornato il 04/08/2026

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