Sicurezza e sorveglianza

Regno Unito: arrivano fondi per i droni della Polizia

di Redazione

L’applicazione dei droni nel campo degli interventi in emergenza e in quelle di implementazione della sicurezza dei cittadini è sicuramente un argomento di grande dibattito.

Di recente la Gran Bretagna ha visto un’apertura verso l’inserimento di dispositivi UAS nelle operazioni di polizia, grazie alla previsione di un fondo speciale per la tecnologia da parte del Cancelliere dello Scacchiere (carica a carattere finanziario) Jeremy Hunt, che ha annunciato l’assegnazione di 230 milioni di sterline per l’acquisto di tecnologie innovative come droni con e senza pilota e tecnologia video.

I droni verrebbero utilizzati come first responders di situazioni d’emergenza segnalate dalla popolazione tramite il numero d’emergenza 999.

L’obiettivo principale di questa iniziativa è di utilizzare i droni per fornire una valutazione precisa delle situazioni di emergenza riportate dalla popolazione e fornire dati agli agenti per pianificare il loro intervento.

Tale annuncio non ha mancato di sollevare alcune perplessità da parte delle organizzazioni dei diritti civili, come ad esempio Amnesty International, che hanno ribadito l’importanza di avere un quadro normativo di utilizzo di queste tecnologie che sia chiaro e trasparente e garantisca un uso corretto da parte delle forze dell’ordine, rispettando i diritti dei cittadini alla privacy, alla trasparenza e alla sicurezza del volo.

In effetti, l’uso di UAS a scopo di sorveglianza deve rispettare gli stessi requisiti di trasparenza e privacy delle telecamere tradizionali e il loro utilizzo dovrà essere regolamentato da linee guida che ne garantiscano l’utilizzo etico, oltre alla propria formazione dei piloti e degli operatori che vi avranno accesso.

L’annuncio dell’implementazione di tali tecnologie, segue i piani già presentati dai capi della polizia a novembre per testare l’uso dei droni come primi soccorritori in situazioni di emergenza. Le prime prove avranno luogo a Norfolk con ulteriori test pianificati nelle forze di polizia della Valle del Tamigi e dello Hampshire. I test sono ancora in corso e nel caso essi avessero riscontro positivo, i droni verranno dispiegati su edifici e inviati sulle scene di incidenti e crimini per fornire assistenza immediata e remota.

Tuttavia, ci sono ancora sfide da affrontare, incluso il fatto che attualmente i droni possono essere operati solo all’interno della linea di vista dell’operatore. Si prevede di superare questa limitazione attraverso modifiche normative che permettano il pilotaggio dei droni anche al di fuori della linea di vista, con prove iniziali previste quest’anno in spazi aerei chiusi.

I potenziali benefici dell’utilizzo della tecnologia avanzata, includono il supporto nella gestione delle prove per i procedimenti giudiziari e la possibilità di fornire assistenza remota alle vittime di abusi domestici.

Questi investimenti rappresentano una risposta significativa alle esigenze sempre crescenti delle forze dell’ordine, anche se alcuni capi della polizia sostengono che ulteriori finanziamenti siano necessari per garantire un servizio stabile e efficace.

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Aggiornato il 03/11/2024

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