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Ricaricare la batteria con l’Alta Tensione: pro e contro

di Redazione

Che si tratti di pesanti aerotaxi per l’Advanced Air Mobility, o leggerissimi dispositivi Fpv per il drone racing, tutti i droni devono fare i conti con il problema della batteria. La sua durata e i tempi di ricarica impattano in maniera significativa le possibilità di applicazione, perciò si moltiplicano gli investimenti per ottimizzare la durata e trovare nuovi metodi di ricarica, per permettere operazioni più lunghe in aria.

Sono infatti molto pochi i droni completamente elettrici in grado di funzionare per un periodo di tempo superiore all’ora senza doversi ricaricare.

L’Università del Sud della Danimarca ha sviluppato un’interessante soluzione, che permetterebbe al drone di ricaricare la propria batteria nel mezzo delle sue operazioni, utilizzando le linee elettriche ad alta tensione.

Utilizzando un drone Tarot 650 Sport come base, il team ha sviluppato un quadricottero elettrico alimentato da una batteria di litio-polimero da 7.000 mAh e gestito da un microcomputer Raspberry Pi 4 B.

Grazie ad una telecamera e ad un radar ad onde millimetriche, il dispositivo è in grado di individuare la linea elettrica più vicina non appena rileva che il livello di autonomia rimanente è basso. A questo punto, il drone raggiunge la linea, e si avvicina ai cavi dell’alta tensione dal basso, dove, grazie ad una presa controllata magneticamente, vi si “aggrappa”, incamerando elettricità nella batteria.

Quando la ricarica effettuata, il drone si sgancia automaticamente e prosegue le sue operazioni. Si tratta di un’innovazione molto interessante, che potrebbe avere delle ottime applicazioni nel campo dell’ispezione e manutenzione dei tralicci stessi, che attualmente sono operazioni dispendiose e potenzialmente molto pericolose.

Tuttavia, non mancano le criticità portate da una simile tecnologia. Prima di applicazioni su larga scala, infatti, bisognerà garantire che il processo di ricarica dei droni non possa causare interruzioni delle forniture elettriche e non causino rischi per le infrastrutture o le persone.

Inoltre utenti e fornitori di energia elettrica dovranno immaginare un nuovo piano tariffario per il pagamento di tali erogazioni elettriche.

Nonostante i potenziali rischi, comunque, che verranno certamente presi in considerazione prima di un impiego di tale tecnologia, tale progresso rappresenta un passo avanti significativo verso operazioni con droni più lunghe ed efficienti.

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Aggiornato il 05/15/2024

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