Monitoraggio

Sailbuoy: il drone a vela amico dell’ambiente

di Redazione

29/07/2024

Si chiama Sailbuoy, “boa a vela” il drone due metri per 52 cm creato dalla compagnia norvegese Offshore Sensing AS, la cui missione è aiutare la tutela della salute del Mar Baltico.

Le sue acque gelide ospitano infatti diverse strutture, tra cui il parco eolico di Kriegers Flak, che produce energia rinnovabile. Per verificare ed eventualmente compensare gli impatti della presenza delle turbine eoliche in acqua, è necessario un monitoraggio costante delle acque.

È qui che entra in gioco Sailbuoy, già in mare per un’operazione di monitoraggio marino che scansionerà un corridoio largo circa due miglia. A manovrare il drone, una vela orientabile che gli consente di muoversi, controllata a distanza insieme al resto della struttura.

La missione principale di Sailbuoy è raccogliere dati essenziali per studiare l’ecosistema marino, come la velocità e la direzione del vento, la temperatura e la pressione dell’aria, l’altezza e il periodo delle onde, nonché la temperatura e la salinità dell’acqua. Questi dati sono cruciali per comprendere meglio le condizioni ambientali della regione.

Si sospetta infatti che le turbine possano creare delle “zone d’ombra” del vento a valle rispetto alla direzione dominante del vento, fenomeno che potrebbe influenzare in modo significativo l’ambiente marino circostante.

La raccolta di dati effettuata da Sailbuoy è fondamentale per capire se e come le turbine eoliche alterano l’ecosistema marino.

Tuttavia il drone a vela non ha solo caratteristiche positive: l’attuale assenza di un sistema di identificazione automatica o di un riflettore radar, lo rende quasi invisibile alle altre imbarcazioni, rendendo per il momento ancora necessario emettere un avviso ai marinai quando effettua operazioni e coordinarsi con la Guardia Costiera.

L’impiego di Sailbuoy nel Mar Baltico rappresenta un passo importante verso una migliore comprensione degli effetti delle strutture artificiali sull’ambiente marino. I dati raccolti contribuiranno a formulare strategie per mitigare qualsiasi impatto negativo e garantire la sostenibilità dell’energia eolica offshore.

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Aggiornato il 09/04/2024

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