Monitoraggio

Sardegna: 7 milioni per droni antincendio

di Redazione

24/08/2026

I velivoli senza pilota si stanno rivelando alleati sempre più preziosi nella lotta agli incendi, specie alla luce delle crescenti sfide poste dalla crisi climatica.

Per questo la regione Sardegna ha deciso di approvare un piano da 12 milioni di euro per espandere la propria rete di monitoraggio, destinando la quota maggiore di 7 milioni al programma regionale di droni antincendio.

Lo stanziamento, previsto per il biennio 2027-2028, servirà ad accelerare i tempi di risposta alle emergenze e integrerà i sistemi a pilotaggio remoto con sistemi di osservazione satellitare e elaborazione avanzata dei dati.

Si tratta di un’iniziativa che raccoglie e mette a sistema l’esperienza già maturata negli ultimi anni dalla Direzione generale della Protezione civile e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA).

La attività dei droni antincendio prevedranno la sorveglianza di aree a rischio il rilevamento di focalai, il supporto alle operazioni di spegnimento, la ricerca e il soccorso di persone disperse, e il monitoraggio dei rischi presenti nelle aree forestali e costiere: da quello idrogeologico a quelli legati all’inquinamento.

L’Assessora alla Difesa Ambientale Rosanna Laconi ha dichiarato che l’iniziativa non è frutto della sola volontà di usare tecnologie innovative, ma di cogliere le opportunità di monitoraggio e intervento offerte da questi mezzi.

I dati acquisiti da drone e da satellite verranno utilizzati anche per elaborare modelli predittivi, che aiutino la prevenzione degli incendi, così come di altri eventi calamitosi.

La nuova disciplina regionale rafforza inoltre il principio dell’interoperabilità delle informazioni, prevedendo che le componenti del Sistema condividano i dati utili anche attraverso il Sistema informativo di protezione civile.

Quella della Sardegna è solo una delle molte esperienze italiane che puntano sui droni antincendio per riuscire a rafforzare la sicurezza dei territori di fronte ai rischi naturali e che mettono la tecnologia al servizio dell’ambiente e dei cittadini.

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Aggiornato il 08/27/2026

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