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Seadrone Tech Summit 2023: le prospettive nel mercato dei droni

di Redazione

Il Seadrone Tech Summit 2023 ha acceso i riflettori sulle innovazioni nell’ambito della tecnologia subacquea, fornendo una panoramica approfondita del settore dei droni marini e delle loro applicazioni. Ospiti illustri ed esperti, tra i quali Gabriele Capomasi, Direttore di PwC Strategy& Italy, Roberto Micelli, Capo Ufficio della Pianificazione Generale Finanziaria presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, e Stefano Meggio, Defence Manager di Saipem – Sonsub Robotics, che hanno condiviso le loro conoscenze e prospettive sul futuro dei droni marini.

L’evento è stato aperto da Luciano Castro, presidente del Seadrone Tech Summit, che ha accolto i partecipanti e introdotto i relatori chiave. Hanno indirizzato i saluti introduttivi: l’onorevole Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare; Luca Salamone, Capo Struttura di Missione per le Politiche del Mare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; Giovanni Indiveri, Direttore del Interuniversity Center of Integrated Systems for the Marine Environment (ISME); Nicola Pio Belfiore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università degli Studi Roma Tre; Giovanni Caprino, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (Cluster BIG).

Gabriele Capomasi, Direttore della società PwC Strategy& Italy, ha presentato una ricerca pionieristica che fornisce un quadro dettagliato del mercato internazionale dei droni marini. La ricerca ha evidenziato che il Nord America, l’Europa e l’Asia-Pacifico dominano il mercato dei droni marini, rappresentando circa il 95% delle attività in questo settore.

La ricerca ha anche identificato le principali applicazioni dei droni marini a livello globale, tra cui la ricerca scientifica (30%), l’ingegneria subacquea (24%), le esigenze militari e di sicurezza (19%), le missioni di ricerca e soccorso in mare (15%) e le attività commerciali e ricreative (12%). Inoltre, è previsto che il mercato italiano dei droni marini raggiunga i 189 milioni di euro entro il 2030, triplicando il suo valore rispetto al 2022. 

Le conclusioni della ricerca hanno evidenziato che i principali fattori di crescita del mercato includono maggiori investimenti nella tecnologia marina, applicazioni ambientali e sicurezza. Tuttavia, vi sono anche rischi di implementazione che richiedono attenzione per aumentare l’attrattività del settore. A tal fine, sono state avanzate raccomandazioni per favorire l’ecosistema, tra cui la promozione dell’accesso ai finanziamenti e la definizione di un quadro normativo di supporto.

Roberto Micelli, Capo Ufficio Pianificazione Generale Finanziaria presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, ha presentato il lavoro del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Questo ambizioso progetto mira a riunire le competenze e le risorse in Italia per rafforzare la leadership del paese nella dimensione subacquea. La Marina Militare svolge un ruolo fondamentale in questo processo, fungendo da coordinatore per un ecosistema che unisce competenze e potenzialità per sfruttare appieno le risorse sottomarine.

L’ambito della ricerca scientifica nel campo dei droni marini è stato esplorato attraverso gli interventi di Massimo Caccia dell’Istituto di Ingegneria del Mare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di Giovanni Indiveri, Direttore del Interuniversity Center of Integrated Systems for the Marine Environment (ISME). Queste presentazioni hanno sottolineato il ruolo cruciale che il mondo accademico italiano svolge nello sviluppo di tecnologie marine avanzate e nell’addestramento di futuri esperti.

Mirko Stifani, Product Leader Unmanned Systems presso Fincantieri NexTech e Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (Cluster BIG), ha illustrato il ruolo delle imprese italiane nello sviluppo di nuove tecnologie per la robotica marina. Le aziende italiane hanno un ruolo chiave nello spingere l’innovazione in questo settore e stanno contribuendo in modo significativo alla sua crescita economica.

Un momento di grande interesse è stato l’intervento di Stefano Meggio, Defence Manager di Saipem – Sonsub Robotics, che ha presentato l’Hydrone-R, un drone subacqueo con funzionalità ROV (Remotely Operated Vehicle) e AUV (Autonomous Underwater Vehicle). Questo drone innovativo può essere controllato a distanza da terra ed è in grado di eseguire ispezioni autonome. La sua capacità di rimanere sott’acqua per oltre 100 giorni senza necessità di recupero rappresenta un passo avanti significativo nel campo della robotica subacquea.

Infine, Alessandro Ridolfi ha presentato i progetti dell’UniFi Robotics Team e Michele Cocco ha condiviso le nuove attività di EdgeLab, dimostrando il contributo delle università e dei centri di ricerca nell’avanzamento delle tecnologie marine.

Il Seadrone Tech Summit 2023 ha offerto un’ampia panoramica delle tecnologie marine del futuro, evidenziando il ruolo cruciale dell’Italia nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni subacquee avanzate. Con l’impulso delle istituzioni, delle aziende e delle istituzioni accademiche, l’Italia sta emergendo come una potenza nel settore dei droni marini, contribuendo all’esplorazione e alla protezione degli ecosistemi subacquei e alla sicurezza nazionale.

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Aggiornato il 05/15/2024

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