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Sky Robo Drones, pacchetti-soccorso contro le calamità naturali

di Redazione

Affidare la tempestività delle azioni ai droni è ciò che sempre più aziende e singoli individui preparati stanno facendo nel mondo. Ad esempio, uno studente indiano del 12° grado ha sviluppato un drone che può fornire diverse tipologie di supporto in situazioni di disastro naturale. Il velivolo, controllato tramite internet e dotato di geolocalizzazione, può monitorare e documentare le zone colpite da catastrofi per valutare danni e rischi, permettendo alle squadre di emergenza di agire in modo preciso e tempestivo. Inoltre, il drone è progettato per trasportare fino a 2 kg di dispositivi medici e beni di prima necessità in 5-10 minuti, fornendo supporto a chi si trova in difficoltà fino all’arrivo dei paramedici.

Il diciottenne Abaan Habib, appassionato di tecnologia, ha fondato la startup Sky Robo Drones per produrre il drone in scala, imparando online come assemblarlo e configurarlo in completa autonomia. La sua ispirazione è nata nel 2014, quando il territorio di Jammu e Kashmir, nel nord dell’India, è stato colpito da intense piogge monsoniche che hanno causato frane e alluvioni, provocando 120 morti e tenendo oltre 700.000 persone intrappolate.

I droni creati da Abaan possono svolgere missioni in modo completamente autonomo. Come descritto sul sito della startup, durante un solo viaggio, i droni possono trasportare: sei bottiglie da un litro d’acqua, più pacchetti di integratori in polvere, un kit di forniture mediche, razioni alimentari e integratori vitaminici per dieci persone, tre coperte sintetiche spesse e due coperte isotermiche di emergenza, dieci telefoni satellitari, dieci lanterne o radio a manovella, tre grandi tende (ciascuna adatta a quattro persone), pacchetti batteria per la ricarica di cellulari e altro ancora, a seconda delle esigenze specifiche.

Al momento, Abaan ha creato un sito web e sta progettando un’applicazione che permetterà agli utenti di controllare e gestire i propri droni tramite connessione internet. Sarà anche possibile tracciare i droni su Google Maps, trasmettere in diretta le immagini su YouTube, e in caso di maltempo o batteria scarica, i droni saranno in grado di tornare automaticamente alla posizione di decollo. Oltre ad aiutare le persone durante le situazioni di calamità naturali, lo studente sta anche considerando lo sviluppo di un meccanismo che combatta la conflittualità tra uomo e fauna selvatica. Attualmente, esiste un prototipo in fase di studio nel Parco Nazionale di Dachigam per utilizzare i droni per rilevare automaticamente la presenza di animali, tracciarli, monitorarli e sorvegliarli.

Attualmente, la startup Sky Robo Drones è incubata dall’Istituto nazionale di tecnologia di Srinagar (NIT) e dall’Istituto per lo sviluppo dell’imprenditorialità “Jammu & Kashmir” (JKEDI). Nel dicembre 2021, il velivolo è stato testato durante le simulazioni condotte dalla Forza statale di risposta ai disastri (SDRF) e dalla Forza nazionale di risposta ai disastri (NDRF) al Nigeen Club Srinagar. A gennaio di quest’anno, invece, è stato esposto in una mostra sulla difesa durante la settimana del design di Ahmedabad (ADW), organizzata dall’Università Indrashil. Il suo contributo è riconosciuto anche dall’Organizzazione per lo sviluppo della ricerca sulla difesa (DRDO) e dal First Tech Startup Conclave & Awards 2022 tenuto dall’AICRA (Consiglio di tutta l’India per la robotica e l’automazione) a Nuova Delhi.

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Aggiornato il 05/15/2024

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