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Spegnere incendi a quota 200 metri

di Redazione

26/08/2026

Le grandi città devono far fronte anche al rischio incendi negli edifici più alti, che spesso implicano sfide non da poco per i vigili del fuoco. In Cina, un nuovo drone antincendio potrebbe permettere di raggiungere 200 metri di quota senza rischi per gli operatori.

Si tratta di un drone collegato a terra con un lungo cavo, che gli permette di alimentare la batteria e di ricevere acqua o agenti chimici per estinguere le fiamme. Si tratta di un velivolo pesante, con un peso massimo al decollo di 570 chilogrammi e la capacità di trasportare fino a 350 chilogrammi di ulteriore carico utile. Per volare dunque utilizza dodici motori che ne garantisconomanovrabilità e stabilità.

Questa configurazione permette al velivolo di rimanere operativo più a lungo rispetto a un normale drone alimentato esclusivamente a batteria. L’obiettivo è infatti mantenere un flusso continuo di acqua o schiuma verso il punto dell’incendio, evitando di dover interrompere l’intervento per rientrare a terra e rifornirsi.

Grazie all’utilizzo del drone all’esterno, le squadre di intervento possono concentrarsi sull’evacuazione delle persone intrappolate.

Il dispositivo è stato sviluppato nella città di Zhuzhou, nella provincia dello Hunan, dalla società Star Aviation e le sue capacità sono state messe alla prova durante diverse esercitazioni. Nel giugno 2025, a Shenzhen, il drone ha affrontato scenari simulati con incendi collocati tra i 100 e i 151 metri di altezza, mentre il produttore indica una capacità operativa che può arrivare fino a 200 metri.

Con l’assistenza di questa tecnologia, i vigili del fuoco possono garantire maggiore sicurezza ed efficacia degli interventi anche in scenari in cui le scale meccaniche e i montacarichi dimostrerebbero dei forti limiti strutturali.

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Aggiornato il 08/26/2026

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