Divieto totale di volo per droni, paramotori e ultraleggeri sopra la Palude di Torre Flavia, area verde della Città Metropolitana di Roma Capitale, che negli ultimi mesi aveva visto un eccesso di sorvoli non autorizzati da parte di appassionati di volo e fotografia.
Il monumento naturale, situato tra Ladispoli e Cerveteri, è uno dei più importanti ecosistemi costieri del Lazio, riconosciuta come zona di protezione speciale per la ricchezza di biodiversità che ospita ed è particolarmente importante per i cicli vitali degli uccelli migratori, che in questo periodo si raccolgono per spostarsi a sud.
Proprio la bellezza del sito ha stimolato la curiosità di molti dronisti, che però hanno finito per disturbare le colonie di aironi, fratini e corrieri, oltre a numerose altre specie che nidificano nell’area. «Intendiamo mettere in campo una strategia decisa per fermare questi episodi – ha dichiarato Corrado Battisti, responsabile dell’area –. Il sorvolo è vietato dalle norme sulle aree naturali protette e sulle ZPS (Zone di Protezione Speciale ndR). Stiamo lavorando per attivare un coordinamento con le forze dell’ordine e rendere più efficaci i controlli».
Secondo quanto annunciato, ogni velivolo individuato sopra la riserva verrà fotografato e segnalato alle autorità competenti, che così potranno risalire ai proprietari e prendere provvedimenti. Di fatto le restrizioni per i droni privi di specifica autorizzazione ENAC non sono una novità , le regole dell’aria infatti prevedono restrizioni per aree storiche, affollate o riserve naturali, anche verso i droni da meno di 250 grammi che non richiedono il patentino.
Sarà l’osservanza delle regole a passare dal buon senso dei cittadini a controlli rigorosi, che potranno costare ai trasgressori delle multe molto salate.
L’Enac, infatti, si era già espresso a riguardo due anni fa con un provvedimento visibile anche sul sito dell’Aeronautica Militare.
Insomma, per quanto aree naturali come quella di Torre Flavia possano risultarci un soggetto molto interessante per foto e video realizzati con droni, le regole del volo responsabile rimangono necessarie per evitare che luoghi simili finiscano per sparire.
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Aggiornato il 10/22/2025
