Medicina

U-Elcome: la logistica sanitaria (e non solo) del futuro

di Redazione

Il settore sanitario è quello che sta ricevendo il maggior numero di investimenti nel campo della Mobilità Aerea Avanzata, come moltissime sperimentazioni in corso in tutto il territorio italiano.

A queste si sono aggiunte da maggio le operazioni di test del progetto Europeo U-Elcome, coordinato dall’agenzia di aviazione internazionale EUROCONTROL, giunto alla fase operativa dopo il lancio a novembre 2022.

Tale iniziativa è il progetto più ambizioso dell’Europa in termini di integrazione degli UAS all’interno del traffico aereo comunitario e vede la collaborazione di 51 partner pubblici e privati in Italia, Francia e Spagna, per testare l’implementazione sistematica dei cosiddetti U-space, ossia i corridoi aerei dedicati al volo dei droni così definiti dall’EASA, inizialmente pensati per il trasporto di farmaci e materiali biomedicali in 15 località nei tre Paesi.

Per quanto riguarda l’Italia, Telespazio, società controllata da Leonardo e Thales, entrambi partner di spicco del progetto, ha dato inizio alle prime sperimentazioni in collaborazione con l’ENAC, che vedranno i primi voli dagli ospedali di Avezzano e dell’Aquila, verso le aree più isolate dell’Abruzzo e in particolar modo quelle all’interno del Parco Nazionale.

I farmaci verranno consegnati direttamente a farmacisti locali, assolvendo così alle esigenze del territorio. Da qui al 2026 si prevede che verranno aggiunte ulteriori località, in Campania, Lazio e Veneto.

Le soluzioni testate prevedono l’uso di U-space di categoria U1 e U2. Per U1 si intendono quelli che consentono l’identificazione dei droni e degli operatori che impegnano i corrodi aerei, e forniscono informazioni sulle aree ristrette, permettendo un numero maggiore di operazioni con droni in aree a bassa densità di traffico aereo. Quelli U2 invece supportano la gestione sicura delle operazioni “beyond visual line of sight” (BVLOS) e prevedono l’interfaccia con i sistemi di gestione del traffico aereo, al fine di aumentare il numero di operazioni a bassa quota, compresi alcuni voli in spazio aereo controllato.

Il progetto U-Elcome non solo mira a migliorare l’accesso ai farmaci nelle aree rurali e isolate, ma rappresenta anche un passo avanti significativo nella dimostrazione dell’efficacia delle soluzioni U-space. L’iniziativa prevede di mostrare la maturità e la prontezza dei servizi U1 e U2, evidenziando la loro efficacia e robustezza in vari ambienti operativi.

Entro il 2025, il progetto prevede di rendere sicure le operazioni regolari con droni in Italia, Spagna e Francia, con l’obiettivo di replicare questo modello in tutta Europa dal 2026. La stretta collaborazione con EASA e altre autorità nazionali e internazionali come ENAC, ENAV ed ENAIRE sarà cruciale per la standardizzazione e la regolamentazione dei servizi proposti, accelerando così la loro diffusione.

Il progetto ha ricevuto finanziamenti dalla European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) nell’ambito del Connecting Europe Facility, in collaborazione con il SESAR come uno dei principali Digital Sky Demonstrators (DSDs). La crescita dell’industria dei droni è fondamentale per il futuro economico dell’Unione Europea, supportando la transizione verso un’economia verde e digitale e contribuendo alla resilienza economica post-pandemia COVID-19.

La collaborazione tra i partner europei nell’ambito di U-Elcome dimostra come la sinergia tra pubblico e privato possa portare a significativi progressi tecnologici e sociali.

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Aggiornato il 06/12/2024

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