Normativa Italia

Velivoli a decollo verticale: guida alle regole ENAC

di Redazione

Nelle scorse settimane l’ENAC ha pubblicato la prima bozza di regolamento mirato a disciplinare il mondo dei velivoli a decollo verticale.

Questo per via dei progressi costanti e delle iniziative sperimentali nella Mobilità Aerea Innovativa (IAM), ossia i settori dei cosiddetti “taxi volanti” e dei trasporti merci con drone.

Dall’elettrificazione dei mezzi all’automazione della guida, i progressi recenti sono stati molti, perciò è ora necessario regolamentare il volo dei velivoli capaci di decollare e atterrare verticalmente, quelli che generalmente vengono chiamati VCA (Vertical takeoff and landing Capable Aircraft).

La bozza stabilisce che nei casi in cui i velivoli effettuino operazioni in zone aeree congestionate o in spazi aerei controllati, sarà necessario che questi imbocchino dei corridoi aerei specifici.

Si tratterebbe, nel caso la bozza diventasse operativa, di aree dello spazio aereo regolamentate, che possono essere attivate in determinati giorni e orari.

All’interno dei corridoi VCA, i velivoli dovranno essere in costante contatto radio, come nella altre Radio Mandantory Zones e il transponder dovrà essere sempre attivo.

Servirà opportuna autorizzazione da parte dell’Ente dei Servizi del Traffico Aereo (ATS) locale per impegnare il corridoio e una volta decollato, avrà la precedenza su eventuali altri aeromobili. Ovviamente, prima di procedere al decollo sarà obbligatorio verificare che il corridoio sia sgombro e che le condizioni meteo non siano avverse.

Sarà possibile uscire dai corridoi VCA solo in casi speciali di emergenza o di autorizzazione specifica da parte dell’ENAC. Nei casi di emergenza, in particolare, i velivoli a decollo verticale avranno la precedenza su tutti gli altri.

Tutte le operazioni di volo dovranno partire e terminare da vertiporti certificati, che dovranno rispettare dei requisiti specifici, come la presenza di un’Area di Final Approach and Take-off (FATO) con relativa Safety Area; un’Area di Touchdown and Lift-off (TLOF); aiuti visivi ed equipaggiamento per prevenire e mitigare il rischio incendio.

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