Trasporti

Veneto: droni a Idrogeno per la Mobilità Aerea Avanzata

di Redazione

Nuovo step nella Mobilità Aerea Avanzata, con la Regione Veneto determinata ad inaugurare entro il 2025 una flotta di droni a idrogeno dedicata al trasporto di merci, e in modo particolare di farmaci e materiali sanitari.

L’idea è quella di raggiungere la piena operatività entro le olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026, attraverso una partnership tra Regione, Ente Nazionale dell’Aviazione Civile e l’Ente Save, che che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona.

A guidare il progetto la necessità di trasporti rapidi, soprattutto in campo medico, riducendo al contempo le emissioni di sostanze inquinanti, grazie alla tecnologia a idrogeno verde.

L’idrogeno è un combustibile verde per la sua capacità di produrre solo vapore acqueo come prodotto di scarto e, sebbene alcuni metodi per estrarlo possano risultare indirettamente inquinanti, l’idrogeno verde proviene da processi produttivi a impatto ambientale basso o nullo.

Il 21 maggio, in occasione della firma dell’intesa, è stato proiettato il primo filmato di un test positivo di uso di un modello di drone a idrogeno per il trasporto di merci realizzato da H2c Spa. Il test ha dato risultati incoraggianti, dimostrando la capacità di trasportare 5 kg di materiale per 100 km, con un consumo di soli 340 grammi di idrogeno con una velocità massima di 55 km/h. Questo sistema rappresenta un significativo passo avanti sia per l’ecologia, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, sia per la logistica, con tempi di rifornimento di soli due minuti.

La rete di trasporto tramite drone sarà inizialmente intessuta tra gli aeroporti veneti e punti nevralgici sul territorio come le strutture sanitarie, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Aerea Avanzata dell’ENAC.

Tra gli obiettivi futuri del progetto, c’è anche l’introduzione di “air taxi” green, che potrebbero offrire notevoli vantaggi in termini di intermodalità con l’attuale rete di trasporti, soprattutto in situazioni di emergenza sanitaria.

Il Gruppo Save, ha dichiarato di aver incluso nel piano di sviluppo dell’aeroporto di Venezia, che arriva al 2037, la realizzazione di due vertiporti a partire dal 2026. Se il modello Veneto avesse successo, potrebbe essere esteso a livello nazionale, muovendo un ulteriore passo verso una mobilità più sostenibile.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 05/29/2024

Articoli correlati