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Visitare gli ecosistemi da remoto: il progetto nelle scuole

di Redazione

Studiare la fauna e la flora degli ecosistemi minacciati non è sempre semplice ed insegnare il loro delicato equilibrio agli alunni di scuole in comunità svantaggiate lo è ancora di più, ma una recente convenzione tra il gruppo Jackson Wild, organizzazione improntata alla conservazione degli ecosistemi con base nel Wyoming, e la società di droni NatureEye, si propone di creare un nuovo approccio per l’insegnamento di questi temi nelle scuole.

La compagnia di UAS, infatti, offre la possibilità di effettuare dei tour da remoto di aree naturali altrimenti inaccessibili, grazie a voli con droni che trasmettono le immagini anche a grande distanza.

Donando un pacchetto di 50 voli remoti in favore negli istituti che si trovano nelle aree più svantaggiate, i due partner dell’iniziativa vogliono favorire l’istruzione e la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali dei più giovani. Tale iniziativa ha ricevuto l’interesse e l’appoggio delle Nazioni Unite e della Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora (CITES).

Grazie a tale progetto, i bambini di diverse scuole che verranno presto coinvolte, avranno modo di vistare ecosistemi splendidi e fragili, come le coste della Cambogia, le terre degli elefanti in Botswana e i vulcani in Islanda, ovviando ai problemi di costi che una visita in loco potrebbe presentare.

Jonathan Duff, CEO ad interim di NatureEye, ha sottolineato l’importanza di offrire le giuste opportunità ai bambini per conoscere la natura. La tecnologia dei droni e la connessione dati a bassa latenza, forniscono strumenti unici per la didattica, stimolando l’interesse di bambini e ragazzi.

I voli prenotati tramite NatureEye contribuiranno alle entrate dei siti locali, finanziando gli sforzi di conservazione.

Geoff Daniels, direttore esecutivo di Jackson Wild, ha espresso entusiasmo per la collaborazione con NatureEye, sottolineando come insieme stiano aprendo nuove strade per connettere le giovani menti al mondo naturale. L’obiettivo è accendere la passione per la conservazione e plasmare un futuro migliore per le persone e il pianeta, sfruttando la tecnologie per favorire l’accesso alla conoscenza.

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Aggiornato il 05/15/2024

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