Medicina

VISTA: il nuovo soccorso stradale dall’alto

di Redazione

01/04/2026

Una simulazione di incidente stradale ha permesso di testare sul campo il prototipo sviluppato nell’ambito del progetto VISTA – Assistenza visiva da drone al soccorso stradale, una soluzione tecnologica pensata per innovare la gestione delle emergenze. L’iniziativa, come spiegato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Informatica e la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale e l’Autotrasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il sistema VISTA si basa su un’integrazione avanzata tra droni, trasmissione in tempo reale e algoritmi di intelligenza artificiale. Durante il test, il drone ha sorvolato l’area dell’incidente raccogliendo immagini e dati utili a fornire una valutazione immediata della scena. L’obiettivo è offrire ai soccorritori una visione completa fin dai primi momenti, superando le limitazioni delle comunicazioni verbali spesso frammentarie.

Grazie alla capacità di raggiungere rapidamente il luogo dell’incidente evitando traffico e ostacoli, il drone invia video e immagini ai centri operativi. Le informazioni vengono poi elaborate da sistemi di visione artificiale, in grado di identificare i veicoli coinvolti, rilevare la presenza di persone e segnalare eventuali criticità. Questo consente decisioni più rapide e interventi più mirati.

Il progetto si inserisce nel Pilastro 5 del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 e punta a migliorare la gestione della “golden hour”, la prima ora dopo un incidente, cruciale per salvare vite. Una lettura immediata della scena contribuisce infatti a ottimizzare il coordinamento dei soccorsi e la distribuzione delle risorse.

L’impatto potenziale è significativo anche dal punto di vista economico. I costi sociali degli incidenti stradali in Italia sono stimati in circa 18 miliardi di euro l’anno. Tecnologie come VISTA potrebbero ridurre sia il numero delle vittime sia i costi complessivi.

Il progetto coinvolge diversi attori istituzionali e sanitari e proseguirĂ  con ulteriori sviluppi, i cui risultati saranno presentati a Roma il 17 giugno.

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Aggiornato il 04/07/2026

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