I parchi naturali offrono scenari spettacolari, tanto per chi ama le panoramiche con droni, tanto per chi semplicemente ama volare in FPV su aree mozzafiato. Ma come in ogni altro scenario di volo, i piloti sono chiamati ad avere un grande rispetto per i luoghi che sorvolano e un grande senso di responsabilità .
Per questo l’Ente gestore dei Parchi naturali del Piemonte ha di recente rilasciato un documento che offre preziosi consigli ai dronisti per volare in sicurezza sul queste aree, senza violare le regole o turbarne gli equilibri.
Innanzitutto, viste le molte iniziative di monitoraggio ambientale che sfruttano i droni, è bene sempre informarsi con l’ente gestore del parco prima di decollare, così da evitare spiacevoli collisioni (e multe). Sui parchi, infatti, valgono sempre le stesse regole dell’aria che si applicano a molti altri contesti, incluso l’obbligo di controllare le mappe su D-Flight e assicurarsi di non incappare nelle temutissime zone rosse.
Al di là delle dovute autorizzazioni e del rispetto delle regole, che valgono per ogni ambito, i parchi naturali richiedono qualche accortezza in più. Infatti, è consigliabile evitare di volare troppo a bassa quota, dove il rumore delle eliche potrebbe allarmare gli animali, disturbarne i cicli del sonno o di letargo o causare in loro reazioni di panico o di attacco che danneggerebbero tanto la fauna quanto il drone.
Ma non solo, anche volare nel posto o nel periodo sbagliato potrebbe alterare significativamente le abitudini della fauna, con potenziali effetti a catena su tutto l’ecosistema locale. Senza contare che droni danneggiati o persi in un’area impervie dei parchi sarebbero molto difficile da recuperare e rischierebbero di disperdere materiali inquinanti nell’ambiente.
Per questo motivo prima di avventurarci col nostro drone nei parchi è bene cercare i regolamenti che la regione o le regioni in cui il parco sorge hanno stabilito per il sorvolo, per le procedure di decollo e atterraggio e i corridoi aerei da rispettare. Il Piemonte ha sviluppato le linee guida basandosi sulla Legge quadro n. 394/91 che vieta il sorvolo di aree protette senza autorizzazione, sul DPR 357/97 e sulle direttive europee di conservazione, che disciplinano ulteriormente il decollo e l’atterraggio all’interno dei siti Natura 2000 e dei Siti di Interesse Comunitario (SIC).
In Piemonte, la Regione, in collaborazione con gli enti di gestione delle Aree naturali protette, ha sviluppato una mappa delle zone vietate o a uso regolamentato, che presto sarà disponibile sulla piattaforma D-Flight.
Ci auguriamo che presto anche le altre Regioni pubblichino documenti e linee guida altrettanto chiare, che permettano agli appassionati di volare in sicurezza, tranquillità e nel pieno rispetto per l’ambiente.
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Aggiornato il 05/06/2025
